giovedì 17 luglio 2014

Impero asburgico, bersaglio principale delle forze distruttrici

La prima Guerra mondiale segna la fine del vecchio ordine temporale in Europa, costruito lungo due millenni nello spirito del Cristianesimo, sotto l’influsso della Chiesa di Roma, la quale, sin dall’antichità, aveva formato la società europea attraverso la sua opera missionaria ed evangelizzatrice. La Chiesa ha cristianizzato e plasmato la cultura dell’Impero romano e poi quella dei popoli germanici, soprattutto attraverso l’ordine benedettino, che ha contribuito in larga misura alla Civitas christiana.


A seguito dell’opera politica di Carlo Magno (748-814), si profilò, nel Medioevo, un nuovo Impero occidentale. Per merito di una “translatio imperii”, si generò un Sacro Romano Impero ormai direttamente consacrato dai Papi, persino attraverso un rito liturgico di incoronazione ecclesiastica. La vecchia Europa, dunque, ha tratto il suo carattere politico e sociale da due elementi: dall’idea di un impero romano ed europeo, e dal Cattolicesimo. Due elementi uniti intrinsecamente in una sola concezione della civiltà cristiana in terra.

martedì 15 luglio 2014

La nobiltà non si contrappone alla santità


Luigi IX di Francia 
Re, crociato e santo

L’odierna incomprensione nei confronti della nobiltà e delle élites tradizionali analoghe risulta, in gran parte, dalla propaganda abile, seppure priva di obiettività, fatta contro di esse dalla Rivoluzione francese.

Questa propaganda - alimentata continuamente durante i secoli XIX e XX dalle correnti ideologiche e politiche succedanee di quella Rivoluzione - è stata combattuta, con crescente efficacia, dalla storiografia seria. Vi sono però settori dell’opinione in cui essa perdura ostinatamente. È bene, quindi, dire qualcosa al riguardo.

venerdì 11 luglio 2014

Parole profetiche sulla Prima guerra mondiale


La guerra del 1914-1918 non fu il frutto di circostanze fortuite, 
né soltanto la conseguenza di intrighi internazionali. 
Fu un episodio, violento e sanguinoso, 
del grande processo rivoluzionario che, ormai da cinque secoli, 
stava distruggendo la Cristianità.

Nel suo libro «Rivoluzione e Contro Rivoluzione», descrivendo la crisi dell’Occidente cristiano, il Dott. Plinio spiega:

“Il processo critico di cui ci stiamo occupando è, come abbiamo detto, una rivoluzione. Usiamo questo vocabolo per indicare un movimento che mira alla distruzione di un potere o di un ordine legittimo e all’instaurazione al suo posto di uno stato di cose (intenzionalmente non vogliamo dire ‘ordine di cose’) o di un potere illegittimo. In questo senso, a rigore, una rivoluzione può essere incruenta. Quella di cui ci occupiamo, si è svolta e continua a svolgersi con ogni genere di mezzi, alcuni dei quali cruenti e altri no. Le due guerre mondiali di questo secolo, per esempio, considerate nelle loro conseguenze più profonde, sono suoi capitoli, e dei più sanguinosi; mentre la legislazione sempre più socialista di tutti o quasi tutti i popoli odierni costituisce un progresso importantissimo e incruento della Rivoluzione” (1).

venerdì 4 luglio 2014

Due stili, due modi di essere

La principessa Elisabetta, erede al trono d’Inghilterra, e la signora Eva Duarte de Perón, moglie del generale Juan Domingo Perón, presidente della Repubblica Argentina, sono state, senza dubbio, le due figure femminili più in vista nel panorama politico internazionale nel 1951.

mercoledì 21 maggio 2014

Manè, Thecel, Phares... *


I giorni del dominio dell'empietà sono contati


La Chiesa è il centro della storia

[…] La Chiesa è, nei piani di Dio, il centro della Storia. È la Sposa Mistica di Cristo, che Egli ama con un amore unico e perfetto, e alla quale volle sottomettere ogni creatura. È chiaro che lo Sposo non abbandona mai la Sposa, e che è sommamente sollecito della sua gloria. Quindi, nella misura in cui il suo elemento umano si mantiene fedele a Nostro Signore Gesù Cristo, la Chiesa non ha nulla da temere. Persino le maggiori persecuzioni serviranno alla sua gloria. E le più insigni onorificenze e i momenti di maggiore prosperità non affievoliranno nel popolo fedele il senso del dovere e l'amore alla Croce. Questo sul piano spirituale.

domenica 11 maggio 2014

Prevedendo il terzo segreto con più di quattro decenni di anticipo


Fatima: spiegazione e soluzione della crisi contemporanea

La società umana presentava, nella prima parte di questo secolo [XX], cioè fino al 1914, un aspetto brillante. Il progresso era indiscutibile in tutti i campi. La vita economica aveva raggiunto una prosperità senza precedenti. La vita sociale era facile e attraente. L’umanità sembrava avviarsi alla sua età dell’oro.

giovedì 1 maggio 2014

La Marcia per la Vita di Palermo ha vinto pioggia, vento e indifferenza

La forte pioggia, incessante e pesante, non ha scoraggiato il “popolo della vita” che anche quest’anno ha attraversato allegramente il centro cittadino di Palermo a sostegno dei principi non negoziabili tra i quali spicca il diritto alla vita. Sì, flagellato dalla pioggia ma allegramente, sulle note della Primavera di Vivaldi.

Apriva il corteo un passeggino vuoto con un cartello “Volevo esserci anch’io”, a ricordo dei sei milioni di italiani che non sono venuti alla vita da quando è in vigore la legge 194 che ha legalizzato l’aborto. Poi una folla di bimbi riparati sotto i teloni sostenuti dai genitori facevano sentire la loro presenza gridando i “propri” slogan oltre a quelli della marcia. E ancora gli scout, il gonfalone del comune di Palermo, sacerdoti cattolici e pastori evangelici, e il variopinto mondo delle 70 associazioni che hanno aderito alla Marcia per la Vita, costellato di striscioni, ombrelli aperti, palloncini e cartelli multicolori.