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martedì 22 ottobre 2019

APOSTOLATO ED EPOPEA DEI SANTI MISSIONARI

A São Vicente (SP), il gesuita Pe. Manuel da Nobrega,
benedice le truppe che, al comando del governatore Estácio de Sá,
partivano per espellere gli invasori protestanti francesi da Rio de Janeiro.
Inginocchiato ai piedi del Pe. Nobrega, si vede il Pe. Anchieta.

(Dipinto di Benedetto Calixto, Palazzo San Joaquim - RJ)


Nobrega e Anchieta furono grandi eroi della fede cattolica. A questi santi missionari dobbiamo molto per il fatto di aver spronato il processo di civilizzazione che sfociò nella grandezza del Brasile. Eppure, questi eroi sono stati, per così dire, “scomunicati” dai neo-missionari dell’eco-teologia progressista.

martedì 24 settembre 2019

Verticalità ed ascesi alla ricerca del Cielo

Chiesa Madonna delle Gioie
dei Monti Guararapes

Mettendo in primo piano la bella croce di pietra, il fotografo ha preso la chiesa da un angolo molto favorevole e poetico. L'elemento indispensabile del paesaggio del nord est brasiliano é presente: le palme, che sembrano gareggiare con le torri, senza comunque superarle.

giovedì 25 luglio 2019

La freccia di Notre Dame...


...irreale come un sogno, eppure l'auge della realtà

La grande bellezza dello stile gotico non si manifesta nelle fotografie. È qualcosa che aleggia sull'arte gotica, come il "cono" del Fujiyama: un "cono" che non si vede, perché non esiste ma si può immaginare come potrebbe essere.

domenica 14 luglio 2019

"Bécassine", l'opposto della Rivoluzione Francese...

Un rapporto armonioso tra le classi sociali di altri tempi

In questa scena si vede la rappresentazione delle prove per il matrimonio di un re e una regina (Carlo VIII e Anna di Bretagna) e due bambini che li precedono. La bambina indossa un abito azzurro, con gigli, e rappresenta la Francia; e il bambino veste un abito bianco e porta i simboli araldici che rappresentano la Bretagna.

lunedì 17 giugno 2019

Cattedrale di una bellezza perfetta...

...la gioia di tutto il mondo!
Non posso dimenticare una sera di estate, mentre contemplavo la cattedrale di Notre Dame. Ho pensato: “Non so quanti abbiano fatto alla Madonna un elogio perfetto. Vorrei io, pellegrino che arriva da lontano, essere fra coloro che hanno lodato in modo perfetto. Vorrei poter dire che ho amato fino in fondo ciò che deve essere amato”

lunedì 18 marzo 2019

Europeizzazione

Uno  stato d'animo elevato,
opposto al prosaicismo delle cose

Denomino “europeizzazione” la comprensione di ciò che l’Europa ha di bello e l’adozione dello stato d'animo dell'europeo. Non si tratterebbe di una semplice valorizzazione delle cose che vi sono in Europa, bensì l'acquisizione di un modo di essere ispirato a quello europeo.

domenica 24 febbraio 2019

Tra il sogno e il sonno…

Riflessioni del Dottor Plinio tratte da
A Cavalaria não morre”,
una squisita raccolta a cura di Leo Daniele

La Storia è, nell’anima degli uomini, un movimento pendolare tra il sogno e il sonno. Nella Storia dei popoli, ci sono momenti in cui il sonno anticipa il sogno, ed altre in cui il sogno ha la precedenza. Quindi, i sogni e le aspirazioni sono la forza motrice della Storia. Modificando l’ingranaggio delle aspirazioni, si modifica il corso della Storia.
Infatti, tutte le nazioni camminano verso l’idea di uno stato perfetto, di una società perfetta, di un ordine di cose perfetto: è, nel dire degli antichi, la ‘Città perfetta’.

Il Paradiso che non c’è più
Il Paradiso terrestre era la partecipazione di tutti alla somiglianza con Dio. Era il genere umano che, ad ogni passo, avrebbe distillato più famiglie, più nazioni, più regioni, più bellezze, più architetture, più splendori. Si trattava di andare avanti di ogiva in ogiva, di organo in organo, sino a un punto che non si riesce ad immaginare. Un camminare in consonanza, verso una santità sempre maggiore, sempre maggiore, sino alla glorificazione finale.
L’uomo, trasferito in questa terra, perse tutto ciò che perse, ma in un certo senso guadagnò qualcosa. È pur vero che la lotta gli divenne più ardua e l’eventualità di dover combattere racchiude una molto maggior sofferenza. Ma ecco che, nell’apice di questa lotta si pone il Verbo di Dio, che morì per noi e ci ha riscattati: fu la lotta delle lotte, la tragedia delle tragedie, la sublimità delle sublimità. Oh felix culpa! L’Umanità ricevette da Lui l’esempio di come lottare, guerreggiare, opporsi e non conformarsi.

La Terra deve ricordare il Paradiso
L’uomo, creato per il paradiso terrestre, e per uno stato di integrità che perse a causa del peccato, avverte, nel più profondo di sé stesso, una forte appetenza a quelle condizioni precedenti, dalle quali, secondo il piano divino, non avrebbe dovuto mai allontanarsi.
La tendenza a ciò che genericamente potremmo chiamare, in maniera impropria, il paradisiaco, palpita, quindi, in fondo ad ogni uomo, come una forza ardente e che non può essere attutita. Questa forza si fa sentire dentro di lui, in ogni momento, benché con gradi e forme diverse, e si mescola, ora in modo cosciente ora inconsciamente , in tutto ciò  che egli appetisce, pensa o vuole.
Orientata dalla Fede, elevata dalla grazia, sviluppata secondo le norme della morale cattolica, questa appetenza del paradisiaco costituisce una forza indispensabile e fondamentale per accrescere la dignità dell’uomo in tutti i suoi aspetti. Questa appetenza lo invita ad elevare e modellare la propria anima, nonché a migliorare quanto possibile le condizioni della sua esistenza terrena, e soprattutto lo invita ad aspirare il Cielo e a pensarvi con frequenza.

Il sogno della Cristianità
[Osservando la Storia] All’improvviso sorge un popolo che si definisce nei confronti dei suoi parenti più prossimi e (…). E da quel momento inizia il cammino di maturità in maturità, di verità in verità, di bene in bene, di bello in bello, verso l’eccellenza da esprimere e realizzare nella Storia a cui era stato chiamato da Dio.
La vera Cristianità, nella misura del possibile,  è simile ad uno specchiarsi folgorante dell’ordine paradisiaco e dell’ordine angelico fra gli uomini.  La Cristianità non è in nessun modo soltanto la società idealmente ben organizzata, nella quale tutto funziona bene. È molto più di questo. Rappresenta quell’ordine di cose in cui lo spirito umano salì sublimemente in alto e che si esprime in simboli nei quali l’uomo giudica superata tutta la bellezza contenibile in questa terra e si ricorda del Paradiso terrestre; non interamente sazio della bellezza del Paradiso terrestre si ricorda del Cielo. Il codice perfetto della condotta umana è questa Legge, tutti i problemi ideologici e morali dell’umanità si risolverebbero a fondo. Se, invece, tutti gli uomini violassero questa Legge, l’umanità si autodistruggerebbe in poco tempo.
Noi vogliamo un’epoca che sta al Medio Evo come questo stava all’era di Costantino, che gli fu anteriore. Aspiriamo ad una cultura in cui tutto sia concepito in funzione dei gradi di perfezione, il tutto ordinato verso il sublime nel suo rispettivo genere. Più della gloria delle anime, noi vogliamo la gloria di Dio. Non dobbiamo adoperarci per una specie di mera filantropia soprannaturale.

Sogni Imperiali
Il Sacro Impero fu un sogno. Colui che credette al suo sogno e lo realizzò fu Carlo Magno. La Spagna e la Compagnia di Gesù portarono la Contro-Riforma simultaneamente lontano e meno lontano di quanto dovevano. Se avessero sognato di più sarebbero andati più lontano. Carlo V non sognò. Egli diresse un impero da sogno con l’anima di un uomo che non sogna. Tutti sognavano grandi cose per lui, ma lui non sognava affatto. Sventurato, era un uomo che non credeva nel sogno che incarnava.

Sogni orientali
Vi è qualcosa nel lusso orientale che impregna l’anima di tutto un popolo. Non fu un nababbo che immaginò il tappeto persiano. Ne i suoi disegni, ne i colori, ne l’arte della sua fabbricazione. Beati i modesti artigiani che ai margini del Caspio fanno questi tappeti; loro sognano tappeti e con ciò sono più felici del nababbo che usa il tappeto. Loro sono i nababbi del sogno.

Francia paese di sogno
Francia, questo sogno che pone il mondo a sognare … Si può dire che la Francia è dotata di una forza elicoidale che la fa elevare, elevare sempre più e che è il sogno. La Francia che non sogna è la periferia di sé stessa.

Il sogno delle navigazioni
Ogni popolo ha il suo sogno. È una percezione suggerita dal più profondo della realtà che è presente in tutti in funzione di una missione data a tutti, e che tutti hanno una tendenza profonda da realizzare. Un esempio bellissimo del sogno furono le navigazioni portoghesi. Ad un certo momento si installa nella mente degli abitanti di quella piccola nazione la necessità di dover scoprire il mondo, devono conquistare il mondo. I castelli precedono i loro passi.
Quando una nazione o un’anima è nel pieno impulso, nel pieno slancio del sogno, tutto sorride, sono tutte benedizioni, sono tutte grazie. Quando una nazione smette di sognare, tutto le si complica.
Don Sebastião fu generato dalla speranza e dalla nostalgia. Camões geme ormai, perché il Portogallo non sognava più. “Os lusíadas” fu un richiamo laico per vedere se risvegliava un popolo la cui fede dormiva e solo poteva essere svegliato da una voce molto più altisonante di quella di Camões.

Un Brasile di sogno
Il Brasile è un grande libro bianco dove la mano degli uomini deve scrivere una storia di eroismo. Qui tutto invoca un futuro di eroismo e di gloria. Sono montagne fatte per la lotta in cui l’astuzia ha un grande ruolo. Per facilitare la nostra bontà, la Provvidenza, nella sua generosità enorme, ci ha dato dei sovrappiù colossali. Infatti, la nostra bontà non è fatta di abilità, ma è vissuta con abilità. Questo fatto rende l’abilità, che facilmente prende arie machiavelliche, simpatiche.
Un popolo è grande solo quando cambia i suoi difetti nativi per il loro opposto. Per quanto riguarda ai nostri difetti nativi, o sono messi sotto la frusta, o ci pongono sotto la frusta. La capacità di conquista che caratterizza il Brasile è la bontà. Ma se questa bontà si stagna nella dolcezza, marcisce.
Il nostro popolo agile, intuitivo, sommamente abituato ad accompagnare i va e vieni politici, coglie in un solo sguardo tutta una narrativa storica ingarbugliata, purché il filo conduttore dei fatti sia alla sua portata. Infatti, la destrezza è la via di uscita che l’intuizione presenta per le situazioni complicate.
Vogliamo un Brasile veramente brasiliano? Facciamo di lui un Brasile veramente cattolico. Vogliamo uccidere la vera anima del Brasile? Sradichiamo la sua Fede.

Un mondo di sogno
La Storia è il Creato che cammina per realizzare in sé la perfezione alla quale fu destinato. È cosa certa che nell’ordine tendenziale dell’uomo, prima del peccato originale, c’era un universo di tendenze rette; dopo la caduta, rimasero ancora molte di queste tendenze, portando l’uomo ad aspirare a cose analoghe a quelle del Paradiso. Quindi, rimase nell’uomo una nostalgia del paradisiaco, non solo del paradiso celeste, ma pure di una vita terrena con un tocco paradisiaco.
Dicendo paradisiaco, non intendo solo ciò che è delizioso e nemmeno principalmente il delizioso, bensì la cosa splendidamente ornata, ordinata, vera, buona, bella, secondo le esigenze dell’ordine materiale delle cose, create da Dio per la sua propria Gloria, e a causa di questo sommamente simile a Dio all’interno della propria sfera.

…Prevedendo un futuro di sogno
Ci fu un tempo in cui la Storia del mondo potè essere chiamata “Le gesta di Dio per mezzo dei francesi” (pag.61 Nota 12)
Verranno giorni in cui si scriverà “L’epopea di Dio fatta dai brasiliani”. Il Brasile è, per così dire, il principe ereditario del mondo contemporaneo. La missione provvidenziale del Brasile consiste nel crescere all’interno delle sue proprie frontiere, nello sdoppiare gli splendori di una civiltà genuinamente cattolica, apostolica , romana ed illuminare amorevolmente tutto il mondo con la fiaccola di questa grande luce che sarà in effetti il “Lumen Christi” che la Chiesa irradia.
Se un giorno il Brasile sarà grande, lo sarà per il bene di tutto il mondo. Il Brasile non sarà grande per la conquista, ma per la Fede; non sarà ricco per i soldi tanto quanto per la generosità.

Il sogno una forma elevata di discernimento
Tra gli uomini ci sono quelli che non sognano, mentre esistono persone che ingurgitano falsi sogni; e, infine, ci sono coloro che sognano il bene. Non si può dire che il sogno sia una mera immaginazione. Il sogno è un elevato discernimento della verità per ciò che essa ha di più ragionevole, di più santo e di più bello.
L’uomo che sogna senza fiducia o sogna cose che la Provvidenza non desidera, questo è uno sciocco. Ma l’uomo che ha presentimenti di ciò che la Provvidenza desidera, e sogna quello che, pregando, spera ottenere, questo può essere un Uomo di Dio.

Sognare è un’arte
Il Cielo è la piena realizzazione del sogno dell’uomo. Esprimere in termini d’arte un sogno è una delle forme più elevate del pensiero umano.
È necessario  saper sognare la realtà. L’apparente impraticabilità dei più osati ed estremi sogni apostolici, non impedirà una vera risurrezione, se Dio avrà pena del mondo e il mondo corrisponderà alle grazie di Dio.

Sognare è desiderare
O si sogna o non si vive. La grande atmosfera del sogno prepara l’anima alla fede. Quindi l’anima con fede riceve questa preparazione e dall’interno della fede vola verso la santità. Così si raggiunge l’Assoluto. Così non si è ciechi di Dio.
La sana opinione pubblica non è sognatrice nel senso di fabbricare delle utopie o delle chimere; ma perché aspira alle realtà più elevate e subordina a queste le più basse, le vuole tutte eccellenti, verissime, magnifiche e bellissime.
Gli uomini che hanno desideri [il profeta Daniele è soprannominato “Desideriorum vir”, “L’uomo dei desideri”] purché si incontrino tra loro, anche se per un breve tempo, suscitano lungo la Storia un’opinione collettiva. Direi quasi che si capiscono a vicenda persino quando non si conoscono.
Si può e si deve sognare la battaglia, sognare il dolore, sognare la lotta, sognare l’olocausto dando così un significato alla vita. È quel che dà il tonus alla vita.

Il sogno è ciò che sistema le cogitazioni e le vie dell’uomo
Dio dice, nella Sacra Scrittura: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, nemmeno i vostri cammini sono i miei cammini”. Le aspirazioni profonde degli uomini non erano quelle Sue. Dunque le vie e le cogitazioni non potevano essere le stesse. Per l’anima retta, l’olocausto è un sogno, e il sacrificio non ha il significato di un incubo.

L’uomo abbandona il sogno
L’uomo lascia il sogno, come il figlio abbandona la casa paterna. Nella Rivoluzione Francese il mondo del sogno fu respinto come si spazza via l’acqua e si realizzò l’attuale ordine di cose senza il sogno.

Plinio Corrêa de Oliveira

(Brani tratti da “A Cavalaria não morre”, senza revisione dell’autore)



 Neuschwanstein, un castello da sogno


giovedì 15 novembre 2018

La pienezza di Nostro Signore Gesù Cristo

Il “Beau Dieu”
della cattedrale di Amiens

Esiste nell’uomo una limitazione per la quale, in lui, alcune perfezioni si escludono a vicenda. In Nostro Signore Gesù Cristo, però, nessuna perfezione si escludeva.

lunedì 12 novembre 2018

Forza e leggerezza negli angeli


Se paragoniamo la movenza di un velo con quella di un elefante, vediamo che il primo è molto vivace, mentre il secondo è molto possente. Il velo non ha forza, ma si muove di più.

martedì 16 ottobre 2018

L’India e il suo popolo sognatore

Il Tempio Dorato della città di Amritsar (Punjab)

"Cosa sarebbe di queste anime se fossero cattoliche?..."

Abbiamo un esempio dell’India tradizionale in questo tempio tutto dorato e immerso per metà nell’acqua. Indica bene uno degli aspetti più attraenti degli indiani, che sono un popolo sognatore. Ma non nel senso di chi sogna cose vane e irrealizzabili.

domenica 14 ottobre 2018

Fulgore di Tradizione che indica il futuro

LA CAPPA DELLA TFP
Tradizione, Famiglia, Proprietà

Settembre 2018
Campagna pubblica in Estonia,
in difesa della famiglia tradizionale

Nel 1969, i soci e cooperatori della TFP brasiliana
si presentarono in pubblico indossando una caratteristica cappa rossa,
ideata da Plinio Corrêa de Oliveira.
Con lo stendardo, diventò un simbolo distintivo delle TFP in tutto il mondo.

venerdì 24 agosto 2018

Una vera predica contro Marx...


Netturbini e gondolieri:
la bellezza del lavoro manuale

Tutte le professioni concorrono in qualche modo alla salvezza o alla perdizione delle anime.

lunedì 13 agosto 2018

Tale padre, tale figlia

Elisabetta I *
Tiranna inglese che perseguì barbaramente i cattolici.
Una figura molto sfavorevole in un abbigliamento prezioso

Non poteva essere più antipatica. Magra, longilinea, con qualcosa di simile a suo padre: gli occhi. 

sabato 30 giugno 2018

Gli angeli del Beato Angelico


Il Beato Angelico è il miglior pittore degli angeli che io conosca. Egli rappresenta gli angeli in corpo umano come creature risplendenti di grazia. I suoi corpi angelici hanno una trasparenza, una freschezza, una bellezza che il corpo umano non ha.

mercoledì 20 giugno 2018

Maria Antonietta, un simbolo osteggiato

Superiorità della tradizione e dello spirito sulla materia

In questo ritratto, la regina di Francia Maria Antonietta (1755-1793) tiene la rosa con tanta arte, da sembrare che stia mostrando il fiore  a chi contempla  il quadro, mentre infatti sta dicendo: Guardami, e osserva come la rosa è un simbolo di me stessa.

sabato 9 giugno 2018

Bécassine


Veri e piccoli trattati di sociologia viva

Ho sempre considerato un vero sociologo l’artista Joseph Pinchon (1871-1953), l'autore dei disegni dei libri su Bécassine, un personaggio della letteratura infantile di quell’epoca.

domenica 21 gennaio 2018

Enrico VIII, eresiarca orgoglioso

Sensuale, crudele, persecutore e tiranno

In questo quadro di Hans Holbein, il giovane,  vediamo un eresiarca: Enrico VIII, re d’Inghilterra [dal 1509 al 1547], l’uomo che fece decapitare diverse sue donne e che si separò da Roma.

giovedì 30 novembre 2017

L’autentico popolo russo prima del 1917

Il flagello del regime comunista russo 
annichilì la mentalità autentica del popolo

Il popolo russo rimase sottomesso al giogo comunista durante 70 anni. E la tirannia fu tale, che si potrebbe dire – chiaramente con eccezioni – che la mentalità autentica di quel popolo fu annichilita. Il che è catastrofico per un paese!