domenica 11 aprile 2010

Santa Gemma Galgani

Fierezza e purezza angelica.


Il ritratto che vediamo è di Santa Gemma Galgani  (1878-1903), che divenne famosa per le visioni e rivelazioni che la Grazia di Dio le diede. Era italiana, visse nella città di Lucca. Apparteneva all’Ordine Terziario di una congregazione Religiosa – quella dei Passionisti. L’Ordine Terziario è una associazione di laici, a cui possono aderire anche persone sposate senza adottare propriamente lo stato religioso. Non vivono in convento, ma nel mondo, nel quale si adoperano per vivere una vita edificante e di pietà. La fisionomia della santa impressiona.

Impressiona data l’armonia dei tratti, per la profondità della riflessione che esprime. Nello sguardo della Santa, si nota che c’è qualcosa di più alto, diretto verso la cima. I suoi pensieri non sono di questa terra. Nella sua fisionomia c’è qualcosa di soprannaturale. A mio parere, ciò che attira l’attenzione è la fierezza e la purezza angelica delle sue fattezze. Purezza e fierezza che si fanno notare dal modo in cui la testa è impostata sul collo: diritta, senza nessuna pretesa. Non ha nessun ornamento che la adorni. I capelli sono appena aggiustati. Il suo viso è molto pulito, ma non si nota nulla che riveli il desiderio di abbellirsi. Il vestito è nero e semplice. Pertanto Santa Gemma rivela una straordinaria dignità, al pari di una purezza verginale che si nota in qualcosa di impalpabile nello splendore della cute. Si direbbe che la sua pelle abbia qualcosa di luminoso, come pure lo sguardo. Lo sguardo di una rettitudine completa. È lo sguardo di una mistica immersa in ciò che vede: e in questo sguardo si può intuire ciò che lei percepisce. Nella sua fisionomia risalta pure la manifestazione della virtù della fortezza. Lei vuole perché la fede comanda che lei voglia! Il suo volere è incrollabile. Che cos’è che lei desidera? Servire Dio, la Madonna, la Chiesa Cattolica, ed è questa rotta che lei segue qualsiasi siano gli ostacoli! È una rappresentazione della Donna Forte descritta nella Sacra Scrittura, il cui valore è incomparabile. Vale la pena andare sino ai confini dell’Universo per trovarla, come una pietra rara.

(Plinio Corrêa de Oliveira)

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